Del duello all’ultima vibrazione (o Lelo Noa e We-Vibe 4 a confronto)

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Oggi farò una recensione un po’ diversa… perché sarà una doppia recensione! Un vero e proprio duello tra due modelli molto simili di vibratori: il Noa di Lelo e il We-Vibe 4 di We-Vibe.

Si tratta di vibratori cosiddetti ‘per la coppia’ o ‘indossabili’, perchè possono essere indossati dalla donna durante la penetrazione e stimolare, con la parte interna, anche il pene dell’uomo. Hanno la forma di una C allungata e sono entrambi realizzati in silicone medicale e ricaricati via Usb.

I punti in comune tra i due vibratori però finiscono qui, perché nonostante l’aspetto simile si tratta di due modelli molto diversi. Vediamo perché e quali sono i punti deboli e punti di forza di entrambi.

 

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Vibrazione

Iniziamo subito con un confronto difficile: sia Lelo Noa che We-Vibe 4 hanno vibrazioni piuttosto ‘rumbly’ e profonde, molto potenti. Nel caso di Noa però, queste tendono a diventare più ‘buzzy’ con il crescere di intensità, per cui We-Vibe risulta essere il vincitore in extremis della gara vibrante. Questo ovviamente vale solo per le vibrazioni della ‘testa’ visto che We-Vibe è dotato anche di un secondo motorino per la parte interna, piuttosto potente e stimolante, cosa che manca invece a Noa.

 

Forma

La forma della ‘testa’ è ciò che rende di fatto così diversi questi due modelli. Quella di Noa è più bulbosa e affusolata, mentre We-Vibe ha una testa piatta, ergonomica, leggermente curva e concava. Ovviamente questa caratteristiche incidono sulla quantità di pressione esercitata sul clitoride, che è maggiore nel caso di Noa. Per chi vuole rimanere in casa Lelo ma cerca qualcosa di più simile all’impostazione ‘piatta’ di We-Vibe, c’è Tiani 3.

 

 

Stimolazione interna

Come dicevamo, la parte di Noa che va infilata nella vagina non è dotata di un secondo motore: è uno ‘stelo’ che ha la sola utilità di tenere al suo posto il vibratore durante la penetrazione. We-Vibe 4, da’altra parte, ha un secondo ‘bulbo’ dotato di motore e di zigrinature dal duplice obiettivo: stimolare il punto G di lei (ecco a cosa servono le leggere zigrinature) e allo stesso tempo creare una seconda vibrazione, molto apprezzata mi riferiscono anche dal pene del partner.

 

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L’interfaccia dell’app We Connect di We-Vibe

Pulsanti e controlli

We-Vibe come marchio si è ormai specializzato in vibratori che si controllano via smartphone, grazie ad un’app apposita (We Connect). Ogni vibratore di ultima generazione, poi, è dotato anche di un telecomandino a pile, per un controllo da remoto più semplice. Tutte cose che mancano a Noa di Lelo. Il marchio però ha di recente realizzato un altro modello, il Tiani 2, del tutto simile a Noa, ma dotato di telecomando ‘a movimento’: scuotendo il raffinato sensore, il vibratore reagirà di conseguenza, aumentando o diminuendo l’intensità di vibrazione, o anche cambiando pattern.

Per quanto riguarda We-Vibe, bisogna però ricordare la causa milionaria che lo ha visto protagonista: il marchio ha dovuto risarcire un centianio di consumatori che si erano visti ‘sottrarre’ senza il dovuto consenso, dati sull’uso via app del vibratore. Un gruppo di hacker ha poi dimostrato che l’app era piuttosto vulnerabile ad attacchi esterni, tanto che è risultato possibile accendere alcuni vibratori senza il consenso dei proprietari. Ora la questione dovrebbe essere risolta (con una clausola in più sul modulo di consenso dell’app e un rafforzamento della sicurezza informatica), ma è comunque un’informazione importante per chi tiene molto in considerazione la propria privacy.

 

 

 

We-Vibe 4 – Pro e contro  

Pro:

  • vibrazione esterna e interna
  • silicone più morbido
  • vibrazione molto potente, sia internamente che esternamente (più potente di Noa)
  • controllo via telecomando e via smartphone
  • testa ergonomica per una migliore aderenza

Contro:

  • la testa piatta e concava può esercitare poca pressione sul clitoride
  • la parte interna vibrante è più ingombrante di quella di Noa

 

 

Lelo Noa – Pro e contro

Pro:

  • Testa bulbosa e affusolata per una stimolazione più decisa
  • Parte interna più sottile e morbida: praticamente non si sente
  • Vibrazione potente anche se leggermente ‘buzzy’ ai livelli più alti

Contro:

  • la testa bulbosa (e più dura di quella di We-Vibe 4) può risultare ingombrante e fastidiosa durante un rapporto
  • nessuna stimolazione interna
  • controllo solo tramite pulsantino, difficile da cambiare durante un rapporto o con troppa lubrificazione

 

Riassumendo

Mi sento di consigliare entrambi i modelli, ma la scelta va fatta in base alle diverse esigenze di ciascuno. Ad esempio, alle persone a cui piace una pressione maggiore sulla clitoride, suggerirei di acquistare Noa, mentre We-Vibe 4 è più adatto a chi vuole una stimolazione meno decisa, ma dalle vibrazioni più profonde. We-Vibe ha anche il pregio di avere un vibratore interno, molto apprezzato dai pene-muniti, meno da chi ha una vagina molto stretta o un partner dal membro extra-large, a cui il bulbino interno potrebbe dare fastidio. Io personalmente preferisco We-Vibe 4, per le sue vibrazioni molto profonde e la versatilità del telecomando/app, ma la preferenza può ovviamente variare a seconda dei propri gusti ed anatomia. Infine, ecco le due Nynfografiche a confronto.

 

We-Vibe-4-nynfografica-recensione

Lelo-Noa-nynfografica-recensione

 

 

 

 

 

 

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