Del vibratore in viaggio (o Cinque consigli su come superare i controlli)

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Immaginate la scena: siete in vacanza, la vostra metà è sotto la doccia e dopo una giornata di relax totale vi preparate a una serata bollente. E per renderla ancora più eccitante, non resta che aprire il cassetto e tirare fuori… nulla, perché non avete osato portarvi dietro il vostro sex toy preferito per paura che non passasse i rigidi controlli dell’aeroporto. Quella del trasporto di sex toy e affini durante un viaggio in aereo è un’annosa questione, soprattutto per le sue implicazioni imbarazzanti. Diciamolo: vedere un addetto alla sicurezza aeroportuale tirare fuori dal vostro bagaglio a mano un dildo di 20 centimetri, o far saltare in aria la vostra valigia perché il vibratore si è improvvisamente messo in moto scatenando il panico, sono due situazioni molto, molto in fondo alla lista di esperienza che vorremmo vivere. Quindi, ecco 5 consigli per evitare che questo accada e riuscire a portare in vacanza almeno un sex toy senza finire in una puntata di Airport Security.

 

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1 . A mano o in stiva?

Intanto la prima domanda: dove mettere il sex toy (trattenete le rispostacce, maliziosi)? E’ sempre meglio controllare le regole della compagnia di volo prima di imbarcare qualsiasi cosa. Se le linee guida non sono sufficientemente chiare, si può fare un raffronto con quelle americane, le più restrittive di tutte. In generale, comunque, i vibratori non sono vietati, né nel bagaglio a mano né in stiva. Ma occhio alle dimensioni. Per esempio, nel bagaglio a mano delle compagnie statunitensi non sono ammessi oggetti più grandi di 17 centimetri. Quindi lasciate a casa il dildo taglia King Kong. Per lui gli aerei sono off limits.

L’importante, soprattutto se optate per la stiva, è rimuovere le batterie e far sì che i sex toys vibranti non si accendano improvvisamente. Gli agenti di sicurezza fanno saltare valige per molto meno. Nel bagaglio a mano c’è sempre la possibilità che venga visto dagli addetti alla sicurezza, ma niente paura: ne hanno visti di ogni, non si scandalizzeranno. L’importante è che non lo facciate neanche voi.

 

2 . Investire nel travel lock

Parliamo un attimo dei vibratori ricaricabili. Visto che non è possibile togliere loro la batteria, prendete in considerazione di investire in vibratori con il travel lock, ovvero una combinazione di pulsanti che, se spinti tutti insieme e per un certo numero di secondi, rendono impossibile l’accensione accidentale del sex toy finché questi pulsanti non vengono premuti nuovamente tutti insieme. Ormai sempre più vibratori di ultima generazione includono questa funzionalità, soprattutto tra marchi di lusso come Swan, Lelo e Leaf. Esistono però anche soluzioni low cost: Lovehoney, il grande sexyshop online britannico, ha tra i suoi prodotti alcune opzioni sotto le 50 sterline. Travel lock incluso.

 

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3 . La borsa della felicità

Per evitare che un addetto alla sicurezza smanazzi troppo il vostro amichetto o non riesca a capire di cosa si tratti (cosa che spesso porta all’esplosione di cui sopra), l’ideale sarebbe renderlo riconoscibile. Lo so, è esattamente ciò che si vorrebbe evitare, durante un controllo. Ma fidatevi: meglio una piccola ‘figuraccia’ con l’agente che sta controllando la vostra borsa, che vedere il suddetto agente sventolare il vostro dildo preferito chiedendo cosa sia. Ed entrambe le cose sono, come già detto, meglio dell’esplosione della valigia.

La cosa migliore, quindi, sarebbe mettere il sex toy in valigia imballato nella sua confezione originale; oppure si può optare per una busta trasparente e, perché no?, un bel biglietto a scanso di equivoci: “Sì, è un vibratore. No, non è una bomba“.

 

4 . La sincerità paga

In ogni caso, sappiatelo: la verità viene sempre a galla. Il metal detector riuscirà a individuare il vostro giochino e non c’è nulla che possiate fare per evitarlo. Ma, quando l’addetto vi chiederà cosa avete nella borsa, non mentite e non svicolate perché la cosa porterà ad altre domande e al controllo più approfondito della borsa (con estrazione del sex toy incriminato davanti a tutti, come sopra). L’ideale è essere sinceri: fate un bel sorriso e rispondete che, oltre a vestiti, accessori e scarpe, in valigia avete un massaggiatore personale vibrante. O un vibratore, dipende quanto volete essere diretti/e. A questo proposito, se ammettere una cosa del genere in un ambiente pubblico potrebbe danneggiarvi o se siete in viaggio per lavoro, circondati dai colleghi, forse è meglio evitare i sex toys tout court, almeno finché la trasferta non sarà finita.

 

5 . Meglio usa e getta e low cost

Ultimo consiglio: se non siete sicuri che il vostro vibratore riesca a superare i controlli, forse è meglio lasciare a casa il massaggiatore a 10 velocità costato uno stipendio e optare per qualcosa di più piccolo, economico o, meglio ancora, usa e getta. Così, nel malaugurato caso in cui qualcosa vada storto e dobbiate lasciare a terra il compagno di viaggio vibrante, non lo rimpiangerete troppo. Mi raccomando però, un occhio di riguardo alla sicurezza: low cost non deve MAI fare rima con prodotti e materiali scadenti.

Qualche esempio body-safe: la Durex si è buttata sul mercato dei sex toys da un po’ di tempo ormai, tanto che è possibile trovare questi prodotti in molte farmacie, anche e soprattutto all’estero. Marchi come Ovo, Lovehoney e Jummyjane invece offrono vibratori sotto i 30 euro piuttosto validi come qualità e potenza. Per i signori, gli ovetti-masturbatori Tenga sono ormai un must, per di più decisamente low cost (sotto i 10 euro), così come i cock-ring usa e getta della Durex.

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Il Durex Delight costa meno di 15 euro

(durex)

3 thoughts on “Del vibratore in viaggio (o Cinque consigli su come superare i controlli)

  1. quindi esistono vibratori una e getta? non ho mai portato un sex toy in viaggio, ma sono certa che i miei lettori e lettrici saranno entusiasti di leggere questo post che condivido subito su twitter e che backlinkerò presto a qualche nuovo post. Anzi… se mai ti dovesse andare di scrivere un post a tua firma per il mio travel blog, ne sarei più che onoratissima!

    1. Ebbene sì, esistono anche i vibratori Isa e getta. Un’ottima risorsa per i viaggi e per un primo approccio ‘soft’ (anche per il portafoglio).
      Grazie mille per l’offerta, sono io ad essere onorata di poter scrivere un post per il tuo bellissimo blog! *__* I’m in, quando vuoi 🙂

  2. In viaggio i vibratori usa e getta quindi sono la scelta migliore. Comunque, non so se gli agenti di sicurezza non si scandalizzeranno perché dipende un po’ dalla loro cultura e dalla loro mentalità putroppo. Non voglio fare tutta l’erba in un fascio ma credo la maggior parte degli italiani non sia così aperta e permissiva per quanto riguarda l’argomento sex toys ad differenza degli americani, olandesi, inglesi 😀

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