Della classifica degli orgasmi

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Buona Giornata mondiale dell’orgasmo a tutti! Avete già in mente qualche modo per festggiare, birichini? 😉 Ma ovviamente sì! Anche perché l’Italia è uno dei Paesi dove si vivono gli orgasmi più intensi… Non lo dico io, ma un sondaggio condotto dal marchio di sex toy Lelo su 2.200 intervistati provenienti da 21 paesi diversi. Inutile dire che i risultati sono molto interessanti. A cominciare dal tasso medio mondiale di orgasmi, che ammonta a 2-3 a settimana. Non male pianeta Terra, non male. Ma andiamo a scoprire chi gode di più e come in questa piacevole classifica.

 

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Gli Italiani sanno godersi la vita… e molto altro

Inutile scomodare lo stereotipo dell’italiano latin lover: l’Italia è tra i Paesi dove si registrano gli orgasmi più intensi, accanto a Spagna e Cile. Il paese che, al contrario, si classifica come più ‘tiepidino’ è l’Australia, in cui il 2% degli intervistati ha valutato la propria intensità orgasmica ad appena 1 punto su 10. Sempre l’Australia però è nella top ten (3° posto) sulla frequenza degli orgasmi. Sorge quindi spontanea una domanda: meglio tanti ma mediocri, o pochi ma buoni?

 

Orgasmi a ripetizione

Quanto alla frequenza di godimento, purtroppo noi italiani non siamo altrettanto bravi. Al primo posto nella classifica per numero di orgasmi c’è nientemeno che la Norvegia, con una media altissima: ben il 35% degli intervistati dichiara infatti di provare un orgasmo almeno una volta al giorno, così come l’11% degli inglesi. Fortunelli… Decisamente meno fortunati i tedeschi, visto che il 2,5% di loro ha ammesso di non aver mai provato un orgasmo nella propria vita, così come l’1,5% dei canadesi intervistati.

 

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L’orgasmo più rumoroso

Alzi la mano chi a letto è un urlatore. Stando al sondaggio di Lelo, dovremmo assistere a una vera e propria ola in Brasile, dove il 65% degli intervistati dichiara di non riuscire a tenere la lingua a freno durante il momento di massimo piacere. I norvegesi si classificano al secondo posto in questa top ten di rumorosità (39% degli intervistati), seguiti a ruota dai croati (37,5%), mentre tra i più ‘educati’ troviamo i portoghesi, gli olandesi e gli australiani. Vale la pena sottolinearlo: non c’è correlazione tra la rumorosità e l’intensità di un orgasmo. Un altro cliché che questo sondaggio ha contribuito a smascherare. 😉

 

A proposito di miti da sfatare…

…sta teoria di Freud che l’orgasmo vaginale è l’Unico Vero orgasmo, è una panzanata pazzesca, nel caso non lo si fosse capito. Oltre al fatto che il 75% delle donne (3 su 4) ha bisogno di una stimolazione della clitoride per venire, non c’è nulla di sbagliato se non riusciamo ad avere un orgasmo con la sola penetrazione. Anzi. Quello del piacere femminile è ancora un mistero: se da un lato è stato accertato il ruolo fondamentale della clitoride (anche nel cosiddetto ‘orgasmo vaginale’), ci sono donne che provano orgasmi diversi a seconda delle zone stimolate (pungo G, punto U, ano, etc.). La morale è: non importa con che organo vieni, goditi il momento.

 

 

Ps. A proposito di andare e venire: anche Valiziosa si merita un po’ di vacanze. Vado in ferie a godermela (è proprio il caso di dirlo) per un paio di settimane, ma da fine agosto sarò di nuovo qui a spaccarmi la schiena con tanti nuovi post, recensioni e approfondimenti: è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. 😉

Buone vacanze a tutti i maliziosi e le maliziose!

 

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