Di Movember e la prevenzione al maschile (o Come controllare le proprie noci)

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Dopo ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, è il turno dei maschietti. Sì, perché la prevenzione riguarda tutti e tutti possiamo fare la nostra parte per finanziare la ricerca e sensibilizzare amici e parenti sul problema. Questa è la mission di Movember, che ha eletto novembre il mese della prevenzione maschile. L’iniziativa, nata nel 2003 in Australia da un gruppo di amici, prende il nome dalla fusione del mese novembere con la parola “mustaches”, baffi.

Sono infatti i baffi a manubrio il simbolo e l’anima di questo mese: ai signori che vogliono partecipare, infatti, è chiesto di farsi crescere un bel paio di baffi, per coinvolgere quante più persone nella raccolta fondi per la Movember Foundation o altre associazioni in prima linea per la salute maschile. L’obiettivo è ridurre le morti premature maschile del 25% entro il 2030. Anche le donne possono sostenere questa causa, facendo una donazione sul sito ufficiale di Movember, ma anche con azioni positive e salutari. Per questo mese è infatti consigliato “darsi una Move”, ponendosi un traguardo salutare da raggiungere in termini di camminata, corsa, nuoto e altre attività fisiche, che come sappiamo allontanano lo spettro di malattie e disturbi da sedentarietà.

Parlando di prevenzione al maschile, visto che il mese scorso ho affrontato il tema dell’autopalpazione del seno, ho pensato di fare lo stesso per gli amici maschi. Solo che nel loro caso l’autopalpazione da fare periodicamente per tenere monitorata la propria salute, è quella dei testicoli.

Quindi, cari signori, fuori le noci e diamoci dentro!

 

Noci

 

Come si fa la palpazione dei testicoli

Il controllo dei testicoli è uno strumento in più per prevenire o individuare in tempo i sintomi del tumore ai testicoli e altri disturbi locali.

Allo stesso modo della palpazione del seno, anche quella dei testicoli andrebbe fatta mensilmente, possibilmente lo stesso giorno. Il momento ideale per fare questo controllo è subito dopo la doccia, quando lo scroto è pulito e rilassato.

Per prima cosa bisogna prendere confidenza con le proprie noci, toccando ed esplorando ciascun testicolo con le dita: di solito i testicoli sono morbidi al tatto e si muovono liberamente nello scroto. Esercitatevi a individuare l’epididimo, un dotto da cui passa e si conserva lo sperma, che si trova nel retro del testicolo. Questi dotti possono infiammarsi a causa di infezioni batteriche e trasmettere il tutto ai testicoli, quindi occhio a qualsiasi ingrossamento dolorante o fastidio al tocco.

 

Quali sono i segnali di allarme?

Così come per la palpazione del seno, qualsiasi cambiamento e anomalia nella forma e nelle dimensioni dei testicoli va monitorata e nel caso comunicata al proprio medico per un controllo più approfondito. Durante la palpazione dello scroto bisogna prestare particolare attenzione a noduli, infiammazioni, ingrossamenti e rigonfiamenti sospetti sottopelle e non. Occhio anche alla presenza di sangue nel seme e a dolori persistenti nella zona genitale e nel bassoventre.

 

Un sedere maschile con fiore

 

Tumore della prostata: cosa fare per prevenirlo?

Il tumore alla prostata è il tumore più frequente nei maschi (in particolare gli over 50) dopo quello al polmone. Purtroppo però è un nemico silenzioso, asintomatico e quindi difficilmente individuabile, se non tramite esplorazione rettale, esami del sangue o ecografia prostatica e biopsia. Inoltre il tumore della prostata può essere riconducibile a fattori ereditari. Questo però non significa che non possiamo fare nulla per allontanare quanto più possibile lo spettro del tumore dalla nostra vita. Le raccomandazioni sono le stesse per tutti i tipi di tumore: fare attività fisica regolarmente, non fumare, bere moderatamente e una dieta sana ed equilibrata.

Per quanto riguarda invece altri disturbi, come l’ingrossamento della prostata, che colpisce molti uomini over 50, può essere salutare il massaggio prostatico, che oltre a garantire orgasmi più forti, piacevoli e duraturi, aiuta proprio a prevenire questo tipo di disturbo. Secondo uno studio dell’università di Harvard, poi, eiaculare in modo frequente (diciamo una ventina di volte al mese) potrebbe essere un’arma in più nella lotta contro il tumore alla prostata. Si tratta di una ricerca condotta in 18 anni e terminata nel 2010, basata su un campione di quasi 32mila uomini di tutte le età, che però manca di riscontro scientifico.

Diciamo però che come metodo di prevenzione non è poi così male: uno stile di vita sano, del resto, non esclude una vita sessuale attiva e altrettanto salutare. E questo nessuno può negarlo.

 

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